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Danni da plasmaderivati e sangue infetto: arriva la sentenza.

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Nel marzo del 2019 è giunto al termine un processo penale molto complesso, che ha visto la partecipazione di decine di testimoni e lo svolgersi di oltre sessanta udienze nel corso del dibattimento.

Il Tribunale di Napoli, con sentenza resa il 25.03.2019, ha pronunciato l’assoluzione con formula piena “perchè il fatto non sussiste” nei confronti di tutti gli imputati, tra i quali anche gli ex dirigenti del Gruppo Farmaceutico Marcucci.

Il Giudice di prime cure ha ritenuto, infatti, che non sia stata fornita la prova né della colpevolezza degli imputati (in relazione agli otto decessi legati all’assunzione di farmaci riconducibili anche all’azienda de qua), né, tanto meno, del nesso di causalità.

A seguito della decisione delle parti civili di non ricorrere in appello, la sentenza è adesso definitiva.

E’ indubbiamente doveroso dare atto dell’esito del processo per motivi giuridici, nonché per dovere morale nei riguardi degli allora imputati ritenuti innocenti dal Tribunale.

Merita una puntualizzare la circostanza giusta cui, nel territorio italiano, non ha mai avuto luogo alcun dibattimento a carico dei dirigenti delle aziende farmaceutiche estere che, sino alla metà degli anni ottanta, detenevano il 93% del mercato nazionale ed i cui farmaci vennero assunti anche dalle otto vittime decedute per le quali ha preso avvio il processo di cui si discorre.

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